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Bollette auto: ecco perché dal 2026 il bollo per auto con oltre 20 anni di vita non si paga più

L'abolizione del bollo auto per i veicoli con oltre 20 anni di vita rappresenta un cambiamento significativo nella normativa fiscale italiana, destinato a entrare in vigore dal 2026. Questo provvedimento mira a incentivare la conservazione e la valorizzazione delle auto storiche, alleggerendo il carico fiscale sui loro proprietari.

Cos'è il bollo auto e come funziona

Il bollo auto è una tassa di possesso che deve essere pagata annualmente da tutti i proprietari di veicoli immatricolati in Italia. Calcolato sulla base della potenza del veicolo espressa in kilowatt e della sua classe ambientale, il bollo costituisce una fonte di entrate significativa per le Regioni italiane. Nel tempo, la normativa si è evoluta per includere diverse agevolazioni fiscali a seconda dell'età e della storicità del veicolo.

La normativa vigente sul bollo per auto storiche

Attualmente, la normativa bollo prevede delle esenzioni per le cosiddette auto storiche, specificatamente quelle immatricolate da più di 30 anni, a condizione che non vengano utilizzate per attività professionali. Per i veicoli con un'età compresa fra i 20 e i 29 anni, l'esenzione è parziale e spesso richiede il riconoscimento di interesse storico da parte del registro auto d'epoca ufficiale.

Le nuove disposizioni a partire dal 2026

A partire dal 2026, entrerà in vigore una modifica legislativa che dispone l'esenzione bollo per tutte le auto con oltre 20 anni, indipendentemente dall'uso o dal loro riconoscimento ufficiale come vetture storiche. Questa misura ha lo scopo di uniformare gli incentivi fiscali e di rendere il possesso di automobili datate più conveniente.

Impatto economico per i proprietari di auto con oltre 20 anni di vita

L'impatto economico di questa esenzione sarà notevole per i proprietari auto, che vedranno ridurre significativamente le spese di gestione annuali. Questo risparmio potrebbe incentivare la manutenzione e il restauro delle auto datate, incrementando anche il mercato delle auto storiche e dei pezzi di ricambio.

Inoltre, le minori spese associate a questa agevolazione fiscale potrebbero incrementare il valore percepito delle auto più vecchie, rendendole un'opzione di investimento più allettante per gli appassionati e i collezionisti.

Considerazioni finali e prospettive future

In conclusione, l'introduzione dell'esenzione dal bollo auto per i veicoli con oltre 20 anni di vita rappresenta un passo avanti verso una maggiore valorizzazione del patrimonio automobilistico storico italiano. Tale misura non solo favorisce i collezionisti e gli appassionati, ma potrebbe anche avere effetti benefici per l'economia locale, specialmente nei settori della manutenzione e del restauro meccanico.

Resta da vedere se questa normativa avrà un impatto positivo anche sugli obiettivi ambientali, considerato che le auto storiche in genere non dispongono degli avanzati sistemi di riduzione delle emissioni delle vetture moderne. Questo problema potrebbe essere mitigato promuovendo ulteriori innovazioni tecnologiche nel retrofitting di vecchi motori e componenti.

In definitiva, questa nuova disposizione normativa sul bollo auto potrebbe ispirare ulteriori cambiamenti in materia fiscale che rilanciano il settore delle auto storiche, arricchendo il tessuto culturale e economico del paese.

Francesca Moretti

Francesca Moretti

Commercialista e Consulente Fiscale

Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.